PROGETTI MUSICALI

Stefano Trojani musicista e compositore

La musica come diario emotivo
Composizioni originali che raccontano luoghi interiori e verità sospese.

Ascolto narrativo

Ogni brano nasce per raccontare qualcosa, anche attraverso metafore

Memoria sonora

Suoni che trattengono frammenti di passato, immagini interiori e luoghi vissuti

Composizione istintiva

La scrittura musicale segue l’intuizione, senza schemi rigidi, ma con coerenza emotiva.

Stili che si incontrano

Folk, blues, elettronica: ogni influenza diventa parte di un percorso personale.

la mia Musica

La mia musica come guarigione interiore

Comporre è un processo di guarigione. Scrivo per ascoltarmi, per attraversare ciò che fa male, per trasformarlo.

Ogni brano nasce da un bisogno, non da un’idea

La musica arriva quando le parole non bastano. Mi lascio guidare dal mio setnire profondo, non dal genere.
Blues, rock, ambient, folk, garage o country: ogni suono è un preciso stato d’animo, non un’etichetta.

È una forma di terapia, prima di tutto per me.
Curativa in senso clinico: attraverso l’oscurità del mio dolore attraverso la luce della musica.
Ascoltare, comporre, riascoltare: sono tappe di un processo lento, fatto di intuizioni e momenti unici.

Come nella fotografia, anche qui non cerco effetti.
Mi interessa restare con quello che c’è, senza filtri, senza aggiustamenti.
Una strofa può dire più di molte frasi.
A volte basta quella.

I miei profili sulle piattaforme musicali

Il mio percorso musicale

I miei ALBUM

Non una discografia. Piuttosto, una serie di attraversamenti. Ogni album che ho pubblicato è legato a un momento preciso.
Non ho scritto per riempire uno spazio, ma per svuotarne un altro. Tutto è autoprodotto, dalle tracce alle copertine.
Perché se ci metto la voce, ci metto anche la pelle.

Everything will be Light

Febbraio 2025

La copertina è una fotografia reale del mio occhio destro. Lo specchio della mia anima. Nessun simbolismo costruito: solo uno sguardo diretto, impossibile da nascondere.

L’album vive di questa tensione continua: da un lato una dimensione quasi rituale, dove il gospel diventa catarsi e purificazione, dove l’acqua è battesimo e il cielo è vertigine.
Dall’altro una parte più cruda, politica, terrena, fatta di denuncia urbana, burnout, potere, fantasmi del passato e relazioni che cambiano forma.

“Everything Will Be Light” non promette serenità.
Dice solo che, dopo aver guardato il buio senza distogliere lo sguardo, la luce non è più un’illusione. È una scelta.

Le tracce dell'Album: Everything Will Be Light

1 Water Meets Water
00:04:21

2 Pain Around Me
00:03:20

3 That’s Enought
00:04:59

4 I See You Falling
00:04:26

5 Lightline
00:04:37

6 40 Minutes to breathe (WTF)
00:04:36

7 Just a Prompt Away
00:04:49

8 5 Mondays a Week
00:05:38

9 What We Were (Ain’t Waht We’ll Be)
00:05:23

10 The Whole things Blows (End of Kali Yuga)
00:05:38

11 I Don’t Work for the Dead
00:05:33

12 I Feel I Could Fall Into the Sky
00:03:26

13 Who Will Hold Me
00:04:35

14 I Left to Keep you Safe
00:03:50

Recore Shade - stefano trojani

RE-CORE SHADE

Ottobre 2025

Questo EP è un viaggio dentro se stessi, con un inizio, una fine e un senso che si rivela solo lungo il cammino.
Parla della ricerca della felicità attraverso il dolore, della necessità di attraversare le proprie ombre per scoprire la luce.
Ogni brano è una tappa di un percorso interiore che non offre soluzioni, ma consapevolezze: la risposta è dentro, nel proprio cosmo.
Solo quando si impara a stare in pace con sé stessi, anche solo per un istante, si può dire di averla trovata, la felicità.
Non è una conquista definitiva, né una formula magica. È un lavoro quotidiano, fragile e reale, che continua ogni giorno.

Le tracce dell'EP: RE-CORE SHADE

1 404 Us not found
00:04:13

2 I am my Cosmos
00:04:34

3 Joy scares me (I owe you nothing)
00:04:04

4 Wath me float (while you sink)
00:03:36

 

Nothing by Ashes

Luglio 2025

È un album maturo: un lavoro in cui non ho lasciato molto spazio al compromesso: concettualmente, non resta nulla: solo ciò che la fiamma non può più bruciare. La cenere, appunto.
Nella copertina ci sono io, a metà: metà volto, metà corpo, ricoperto da cenere.
L’album vive di questo dualismo: da un lato una tensione spirituale, che si esprime in atmosfere dilatate, ambient rock, quasi contemplative.
Dall’altro una parte più cruda, viscerale, influenzata dal blues rock e dai suoni ruvidi della carne.

Le tracce dell'Album: Nothing by Ashes

1 Other side of Me
00:03:17

2 I don’t belong here anymore
00:03:13

3 Honey legs
00:02:59

4 The good man
00:03:28

5 The Light keeps calling
00:03:59

6 Black dressed queen
00:02:57

7 HHH
00:04:49

8 Nothing but ashes
00:03:14

9 I walk the Light
00:03:25

10 Before I collapse
00:02:59

11 Purple Goth
00:02:52

12 Shadow beneath the surface
00:03:26

13 Baptized in sin
00:03:03

14 No more apologies
00:03:09

15 What can I do for you
00:02:04

16 Already There
00:03:52

The less I know

Gennaio 2025

Ogni brano un frammento di vita, senza più certezze. Con il tempo ho capito che sapere di meno non è una perdita, ma un passaggio. Questo album nasce così: dal momento in cui smetti di spiegarti tutto, e inizi ad ascoltare davvero.
È stato il primo disco in cui ho potuto esplorare suoni nuovi: ambient rock, psichedelia, contaminazioni gipsy.
Ma sotto, come sempre, c’è il blues.
Le canzoni parlano della mia quotidianità interiore: tra amore, passione, solitudine e qualche trauma ancora aperto.
Ogni traccia è un piccolo racconto, intimo e a volte scomodo.

Le tracce dell'Album: The less I know

1 Almost still here
00:04:25

2 Lighthouse in the oaks
00:03:30

3 The House we built
00:03:52

4 Old friend same road
00:03:12

5 The less I know
00:03:33

6 Blocked hearts
00:04:00

7  Through the mirror edge
00:04:32

8 The missing deamon
00:03:03

9 Flying elephants (thanks morphine)
00:03:47

10 Wrapped in leather
00:03:35

11 Dedication to Cruella
00:04:01

12 Karma’s thread
00:04:17

13 For Emma I stay
00:03:14

14 Fragments of freedom
00:03:11

15 Raven whitch
00:03:42

16 I hate money
00:05:18

17 Golden dawn
00:04:02

18 The compass and the abyss
00:03:20

I’m still here

Settembre 2024

Il mio primo album dai tempi dell’università. Un ritorno alla scrittura, ma stavolta con una consapevolezza diversa. Non ho parlato di amori impossibili e cotte giovanili, Volevo fare il punto. Raccontare tutto quello che era successo tra l’università e l’oggi: gli strappi, le salite, ma anche le passioni che mi hanno tenuto in piedi.
C’è dentro il mio divorzio, la morte di mio padre, e molte altre cose che non avevo mai detto; in fondo, è diventato anche un revenge album.
Senza mezzi termnini alcune persone qui dentro sanno esattamente di essere state chiamate in causa, anche se non le nomino.
Musicalmente è un ponte con il passato: folk, garage rock, vibrazioni anni ’90. Una sintesi imperfetta, ma vera.

Le tracce dell'Album: I'm still here

1 I’m Still Here
00:03:38

2 Out the Dark
00:03:16

3 Frozen Heart
00:04:12

4 Lion and Rats
00:02:44

5 Suicide Milf
00:03:11

6 Shadows on the Road
00:03:09

7 Wide Awake
00:03:24

8 Thanks for the Lies
00:03:17

9 The 26 Loop
00:02:58

10 Backstabbed
00:03:04

11 Wild Heart, Last Goodbye
00:03:23

La mia storia

Quando ho iniziato a suonare e a comporre

Ero al liceo, guardavo Ritorno al Futuro e sognavo di eccellere con una chitarra elettrica sul palco, come Marty.
Niente conservatorio, niente vocazioni artistiche: volevo solo fare colpo sulle ragazze.

Successivamente Un amico di famiglia, un musicista vero (il compianto Paolo Giorgi), con una carriera alle spalle, ha iniziato a insegnarmi.
Non solo tecnica: mi ha trasmesso la passione per la musica folk americana.
È stato lui a farmi ascoltare per la prima volta gli Eagles, Crosby Stills & Nash, Neil Young….
Da lì è cambiato tutto.
Ho cominciato a suonare quelle canzoni, ad ascoltarle in un altro modo, a cercare le mie.

Studiando i grandi ho iniziato anche a scrivere. Quasi tutte le mie canzoni erano rigorosamente in inglese, con testi ingenui ma veri.
Avevo bisogno di farle uscire, anche se non sapevo ancora bene perché.

Poi è arrivata la mia prima band: The Waves. Nel frattempo mi ero comprato un 4 piste analogico, e con molta pazienza, e parecchia frustrazione, sono riuscito a registrare i miei primi brani su nastro.
Quello è stato il primo vero laboratorio: imparavo suonando, sbagliando, registrando, riascoltando.

La mia ultima volta in pubblico

L’ultima volta che sono salito su un palco è stato al vecchio Teatro Tenda di Firenze nel 1999. Dovevo aprire per un famoso gruppo Inglese. A dirla tutta, fu un colpo di fortuna: il vero gruppo apripista, direttamente da Cork, diede forfait alle due del pomeriggio.
Serviva un sostituto entro le nove di sera. Io avevo qualche contatto, e qualcuno si ricordò di me. Così mi ritrovai catapultato su un palco enorme, con oltre mille persone davanti.
Tanta emozione, poca voce (l’aveva consumata tutta nel soundcheck) e tanta adrenalina. Fu una serata bellissima. Così bella che decisi di fermarmi lì.

Mi dissi: “Non arriverò mai più in alto di così”.
È stata una buona scelta? Ancora oggi non lo so.

Back to te Riff  Vol. 1 & 2

Marzo 1991-2023

Un ritorno alle origini, con nuovi strumenti
Back to the Riff è un doppio album che raccoglie le mie vecchie canzoni, scritte ai tempi dell’università.
Brani grezzi, viscerali, nati quando suonavo con la mia prima band.
Per anni sono rimasti lì, fermi, ma vivi.

Oggi quelle tracce hanno trovato una nuova forma.
Le ho rimasterizzate e completate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, che mi ha permesso di ricostruire suoni e strumenti dei componenti originali della band che oggi non ci sono più.
Non è un restauro nostalgico, ma un atto di riconnessione. Un modo per dare nuova voce a canzoni che ancora oggi mi rappresentano.

Quando l’intelligenza artificiale incontra un vecchio nastro

Registrata su un quattro piste nel 1994, When the day era rimasta sospesa nel tempo: intensa, ma compressa.
Dopo trent’anni l’ho riportata in studio: ho separato le tracce, ricostruito il suono, aggiunto strumenti.

L’AI è la mia alleata non una scorciatoia.

Ora la canzone suona come avrebbe sempre dovuto.
Non è un rifacimento. È un ritorno. Più nitido. Più vivo.

rimasterizzata AI 2025

Podcast sulla mia carriera musicale

La volta che hanno parlato di me a “Onde Sonore”

Ho inserito sul sito un episodio del podcast “Onde Sonore”, condotto da Marco Berti e Laura Vanni, un programma dedicato all’analisi della musica indipendente e ai percorsi artistici personali.

Musica per  Spot, Jingle & ADV

Musiche originali per progetti creativi

Ho composto brani originali utilizzati come colonne sonore per video, spot pubblicitari e contenuti narrativi.
Musiche pensate per essere evocative ma funzionali, capaci di dare tono e ritmo a una storia, senza sovrastarla.
Ogni pezzo nasce in studio, da zero, in dialogo con chi ha un progetto da raccontare.

Se ti serve una canzone originale per il tuo brand, un jingle, o semplicemente una musica che parli nel modo giusto, scrivimi.

Alcune colonne sonore di ADV che ho composto

Ogni progetto ha il suo suono

Non basta una musica bella. Serve quella giusta.
Ogni colonna sonora nasce da un ascolto: del cliente, del messaggio, dell’immagine.
Comporre, in questo caso, è adattarsi. Senza perdere la voce.

Traccia: Sotto vento
PanzaBalla Records

Pentena Saling

Traccia: 4 the Wind
PanzaBalla Records

Luca Sabiu

Traccia: Run like a Hero
PanzaBalla Records

Evolution Training

Sotto Vento

di Stefano Trojani | Pentena Sailing

Rise like a Hero

di Stefano Trojani | Evolution Training

Alcuni miei brani

Ascolta la mia musica

Qui accanto trovi alcuni brani in streaming.
Sono versioni in mp3, scelte tra i progetti a cui tengo di più.
Nessuna produzione patinata, solo musica vera: scritta, registrata e suonata in studio, senza sovrastrutture.

Se ti va, ascolta.
E se qualcosa ti colpisce, scrivimi.
Mi fa sempre piacere sapere cosa arriva dall’altra parte.

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