Premessa personale su: Le Voix Humane e Suor Angelica

Queste due opere, tutte al femminile, raccontano un’epoca passata ma anche sentimenti senza tempo.
E’ facile immedesimarsi nel dolore di essere lasciati per telefono, anche se forse la versione attuale di tale codardia sarebbe via SMS o Whatsapp.
Allo stesso modo è facile empatizzare col dolore di una madre che ha perso per sempre il proprio figlio.
Ma se da una lato questi sentimenti, così profondamente radicati nel nostro essere, sono attualissimi, il contesto che viene raccontato è legato ad una società che fortunatamente quasi non esiste più.

Mente guardavo le due opere, ironizzando più che potevo con i miei tweet, mi rendevo conto che l’infelicità delle due protagoniste era in un certo qual modo autoinflitta, complice una società bigotta e oscurantista.

Una donna equilibrata non penserebbe mai al suicidio se venisse lasciata da un uomo che non ha nemmeno il coraggio di affrontarla faccia a faccia (la Voix Humaine)
Una donna consapevole, non avrebbe abbandonato suo figlio, rinchiudendosi in convento, dando la chiave propria felicità in mani ostili, come la bigotta e aristocratica famiglia di lei (Suor Angelica).

Quello che ho imparato, vedendo tanto dolore rappresentato sul palco, è di lottare sempre per ciò in cui si crede e per ciò che si ama, a costo di andare contro le convenzioni imposte della società.

Le Voix Humane

Le Voix Humaine è un’opera lirica in un atto di Francis Poulenc, su libretto di Jean Cocteau.
E’ la storia di una donna che viene lasciata a telefono. Questo dolore la porterà al suicidio.
Annick Massis
Annick Massis

Scaricata per telefono. Sempre meglio che via SMS. Finì in tragedia.

 

insomma non voglio spoilerare… Ma questa viene lasciata.

 

“…allora ho indossato un cappotto…ti sto forse annoiando caro?” #VoixHumaine

 

Prossima volta lasciala via SMS. Non riesco a empatizzare X lei! #VoixHumaine

 

Applausi scroscianti! #VoixHumaine

Suor Angelica

Suor Angelica è un’opera lirica in un atto di Giacomo Puccini, su libretto di Giovacchino Forzano. Fa parte del Trittico.
È tra le poche opere a contenere solo personaggi femminili. Fra le tre opere che compongono il Trittico era la preferita da Puccini.

E’ la triste storia di una donna, di famiglia aristocratica che ha forzatamente abbracciato la vita monastica per scontare un peccato d’amore. Non ha infatti saputo più niente del bambino nato da quell’amore, che le era stato strappato a forza subito dopo la nascita. La visita di sua zia le comunica della morte del figlio che portera SUor Angelica al Suicidio.

Personalmente ho trovato molto azzeccata l’ambientazione dell’allestimento del regista Andrea De Rosa che ha deciso di spostare l’azione da un convento ad un manicomio.
Questo ha reso il tutto più attuale e godibile con rimandi al film: “Qualcuno volò sul nido del cuculo“.

Foto di BackStage de: SUOR ANGELICA

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Come diceva mia nonna: “Mal voluto non è mai troppo” #SuorAngelica

 

Pronti per vedere Suor Angelica! Un’opera molto triste ambientata in un sanatorio criminale. Grazie #neverlandOF

 

2 pazienti e 32 suore. Lo scandalo dei fondi neri del Vaticano. #SuorAngelica

 

Che c’è per cena sorella dispensiera? #SuorAngelica

 

La giornata andava a 1000. Poi scopri che tuo figlio è morto. Il we è sicuramente rovinato! #SuorAngelica

 

Mai mischiare barbiturici e Coca-Cola.  #SuorAngelica

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